L'Attenzione, il Focus per la cura del verde
- inaturalandscape
- 18 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 20 giu
Ogni quanto annaffio!? Dove colloco la pianta? Devo concimarla!?

Spesso nel mio lavoro mi sono trovato di fronte a simili domande a cui ho sempre cercato di rispondere, fornendo semplici regole, ma con scarsi risultati. Ciò negli anni mi ha fatto riflettere… Ero io che non sapevo spiegarmi, oppure cera qualcosa di più profondo che sfuggiva al mio “sguardo”!? Compreso che la strada che stavo percorrendo non era quella giusta, iniziai a pormi alcune domande. Capii in questo modo che tutti gli interrogativi che mi venivano rivolti, non nascevano da una scarsa conoscenza del verde, bensì dalla paura, profondamente radicata nell’animo umano di commettere errori. La paura di sbagliare, di "uccidere" ciò che si cercava di far crescere, era radicata molto più della semplice ignoranza botanica. Come se una pianta diventasse in qualche modo, uno specchio delle nostre insicurezze.
ABBIAMO ABBASTANZA COMPETENZA PER PRENDECI CURA DELLA VITA?
Vedremo in questo articolo come la nostra osservazione che deve essere consapevole, sia un elemento fondamentale per comprendere e focalizzare, che la cura di una pianta, non è solo tecnica e conoscenza del verde, bensì una relazione che affonda le radici dentro Sé.
Capisco che avventurarsi nella gestione delle esigenze di un essere vivente “senza parola” spesso risulta complicato e a volte sembra essere impossibile, ma c’è un trucco: L’ Attenzione.
MA COS'É L'ATTENZIONE?!
L’ Attenzione è quell’energia consapevole e cosciente che voi rivolgete verso specifici aspetti della realtà, nel nostro caso, le piante. La tua attenzione; infatti, viene prima di ogni studio e di ogni “regola” sentita o scritta sui libri in quanto è il fulcro della questione, ciò che distingue il successo dall’insuccesso, dove nel mezzo c’è il personale percorso di apprendimento.
“Dove mettiamo l’attenzione, la scorre la nostra Energia”
E QUINDI COME SI FA?!
Per prendersi cura di una pianta o di un giardino quindi dobbiamo osservare; infatti, le nostre “verdi amiche” mandano alcuni segnali, comprendendo questo abbiamo già fatto un passo avanti verso la buona riuscita del nostro percorso di apprendimento. L’apprendimento è quella Via che inevitabilmente dobbiamo percorrere nel quale saremo portati a porci domande e a commettere errori, ma non disperiamo perchè nell’errore c’è la presenza dell’altra faccia della medaglia, la comprensione (la risposta).
Arrivati a questo punto, dovete sapere che le piante rimandano dei segnali attraverso il fogliame che è il loro strumento principe di comunicazione con noi esseri umani, ce ne sono anche altri ma in questo articolo ci limiteremo a questo. Questi segnali sono traducibili solamente con la vostra attenzione consapevole ed il buon senso e possiamo in modo del tutto non tecnico, ma comprensivo cercare di raggrupparli.
Colorazione fogliare
Forma fogliare
Turgidità fogliare
Questi aspetti definiti così in modo simbolico, servono a semplificare e rendere comprensibile le variazioni che si possono notare durante l’osservazione cosciente di una pianta e che quindi possiate avere un primo strumento di decodifica aiutandovi in modo autonomo attraverso la comprensione a trovare una soluzione mediante la sperimentazione tramite la vostra sensibilità.
Concludendo d’ora in poi provate a mettere “le mani nella marmellata”, imparate a decifrare i segnali che il mondo delle piante rimanda con la loro comunicazione attraverso l’attenzione consapevole.
I risultati arriveranno, perché credo fermamente che ognuno di noi con un pizzico di volontà possa auto-stupirsi comprendendo che la cura di una pianta si basa principalmente sull’attenzione che mettete e quindi sulla sensibilità che l’osservatore ha di cogliere le più piccole variazioni che la stessa rimanda nel tempo.



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