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Gestione Consapevole: Acqua, Attenzione, Intenzione

2 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Vi ricordate quell'antica credenza popolare del parlare alle piante? Quella “leggenda metropolitana” tramandata dalle nostre nonne? Vi è mai capitato di guardate il terrazzo rigoglioso della vicina, curato con attenzione quasi affettuosa, rispetto al vostro angolo dove nulla prospera, nonostante gli sforzi? Eccoci! Dietro questa diceria apparentemente insignificante, potrebbe nascondersi non solo conoscenza botanica, ma un meccanismo degno di attenzione.


Oggi è facile imbattersi in tantissime informazioni, libri e web ne sono saturi, le persone con le loro credenze a volte sembrano divenire i “Mc Guyver” della situazione, senza però rendersi conto che dietro le quinte potrebbero muoversi energie sottili e legami che dovrebbero essere presi in considerazione in quanto alla base delle interazioni tra esseri viventi.

Con questo non è mia intenzione dire che le informazioni che si trovano siano scorrette o a prescindere da escludere, ma bisogna selezionarle sviluppando buon senso e discernimento, due qualità ancora oggi poco utilizzate.

In questo articolo vorrei aprire una riflessione, provando a portare una nuova mappa mentale al lettore, valutando come Acqua, Attenzione ed Intenzione, semplici parole che sembrano essere del tutto slegate, abbiano invece un legame più profondo di quanto si pensi che potrebbe riscrivere le basi della cura del verde.


Il PRINCIPIO: L’ACQUA


Il Pianeta ne è formato da circa 80%, Il corpo umano varia dal 60% al 75%, mentre le piante possono raggiungere persino il 95% (naturalmente si tratta di stime). Detto in altri termini, ogni cosa risulta composta per circa due terzi da acqua. Si pensi inoltre a un neonato, che viene al mondo avvolto da una placenta: essenzialmente Acqua. Un elemento, questo, che ci aiuta a comprendere quanto vitale sia tale fluido e in che misura esso rappresenti il solvente principe dell'intera creazione.

Perchè quindi non rivolgere l’attenzione su questo liquido, visto che è praticamente ciò che dà la vita e ciò che compone l’intera esistenza? Forse c’è qualcosa che sfugge!?


MASARU EMOTO


Emoto era un ricercatore di origine giapponese, ad oggi scomparso, che portò l’attenzione sull’acqua. Egli fece degli esperimenti molto interessanti, infatti ha ipotizzato e poi studiato di come questa sostanza trattenga le informazioni che gli vengono trasmesse attraverso la vibrazione, la parola, la musica e persino le emozioni.


“L’acqua si adatta, si trasforma, ricorda…”

Gli esperimenti si articolavano in tre fasi. La prima consisteva nell’ “informare” l'acqua mediante parole scritte o pronunciate, musica, pensieri ed emozioni, per un determinato periodo di tempo. La seconda fase prevedeva il congelamento rapido dei campioni a -4 °C. La terza infine, consisteva nell'osservazione al microscopio i cristalli così formati.

Si evinceva in questo modo che i cristalli “informati” con intenzioni positive attraverso musica e parole erano ben formati ed armonici, al contrario quelli formati con musica e parole negative erano caotici e deformi.


(Per approfondimenti vi rimando ai libri oppure ai video che trovate sul web)


ATTENZIONE ED INTENZIONE COSA SONO?


Generalmente come vi ho già spiegato nel precedente articolo, “relazionarsi” con altri esseri viventi privi di parola (le piante) non è semplice ma con l’attenzione si può raggiungere una maggiore consapevolezza ed ottenere già ottimi risultati anche con poche nozioni botaniche. Nello scorso articolo, (l’attenzione il focus per la cura del verde) al quale vi rimando, infatti vi ho parlato di come l’attenzione è parte integrante del percorso di apprendimento, ma l’intenzione invece, cos’è?

Se l’attenzione è la nostra energia posata su di un particolare aspetto della vita, l’intenzione è il come, cioè quel tassello complementare ma distinto che definisce il modo in cui si dà energia ad un aspetto specifico. Qual è l’energia che passiamo? La diamo in modo armonico oppure il disarmonico!?

"L'attenzione sceglie dove posarsi, ma l'intenzione decide come vibrare”

POSSIAMO COLLEGARE QUESTE PAROLE AL MONDO DEL VERDE?


Forse si, infatti ci sono tanti esperimenti visibili in rete, alcuni persino riproducibili e verificabili che mostrano in qualche modo che le piante, hanno delle variazioni in base a come vengono trattate, quasi come se potessero “Sentirci”.

Secondo il mio punto di vista, ed il mio bagaglio di esperienze formato grazie al mio lavoro, ma soprattutto a moltissima ed imprescindibile curiosità, le piante ma anche l’essere umano e tutto ciò che vive, percepiscono sia l’attenzione che l’intenzione e l’acqua di cui si è formati, ne è il registratore. Tutto vibra si modifica producendo dei cambiamenti impercettibili nei primi istanti ed in modo evidente invece con il passare del tempo.

Proviamo a portare un esempio per comprendere meglio questa affermazione basandoci sull’uomo.

Poniamo che una persona, inveisca portando l’attenzione su di voi, con l’intenzione di “farvi del male verbale”. Arriverà su di voi la sua forte energia che provocherà nella maggior parte dei casi un fastidio e una reazione interna; state male, il sangue vi ribolle e producete a vostra volta delle parole offensive (disarmoniche). Ecco! Se portate questo stesso esempio su un altro essere vivente o su un albero, capirete come possa esserne influenzato a livello sottile. Secondo Masaru Emoto, l'acqua registra queste vibrazioni energetiche proprio come fa la coscienza umana. L'intenzione negativa ripetuta deforma la struttura cristallina dell'acqua contenuta nell'organismo, mentre le intenzioni positive ne armonizzano la forma. E in modo cumulativo, se questa esposizione si ripete nel tempo, la memoria dell'acqua si accumula, modificando impercettibilmente l'essere vivente nei primi istanti, ma rendendo poi evidente il cambiamento con il procedere dei giorni. Proprio come avviene negli esperimenti sui cristalli d'acqua, dove parole ed emozioni lasciano un'impronta visibile sulla materia stessa.


IL LEGAME TRA QUESTE PAROLE


In definitiva se Emoto avesse ragione e l’acqua è un recettore sul quale vengono impresse le informazioni, passate da attenzione ed intenzione, allora ogni essere umano può mediante la sua consapevolezza, pensieri, parole, musica ed emozioni, andare ad informare l’acqua producendo degli effetti intorno a sé migliorando o peggiorando l’energia ambientale che lo circonda.

Quindi le nostre nonne e tutte quelle persone che hanno il “pollice verde”, stanno anche inconsapevolmente, producendo una vibrazione armonica e positiva intorno a loro che viene recepita dalle piante e che queste ultime semplicemente rispecchiano.


Cosa ne pensate!?


Note: 

Viene lasciato al lettore spazio per sviluppare tutti i nessi dell’argomento, rispettando l’intelligenza, consapevolezza e tempi personali, ed infine libertà di ricerca per eventuali approfondimenti.


Di Marzorati Alberto | Pubblicato il 22.07.2026 | INATURA

 
 
 

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